Progetto educativo


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PREMESSA

Le Indicazioni Nazionali per il curricolo nella bozza del 30 maggio 2012 parlano di un “paesaggio

educativo estremamente complesso”… “La scuola è perciò investita da una domanda che

comprende , insieme, l’apprendimento e “il saper stare al mondo”.

Il percorso educativo programmato vuole essere un valido strumento per favorire il benessere e la

crescita dei bambini.

Il titolo scelto per la programmazione 2013/2014 è “TUTTI UGUALI e TUTTI DIVERSI. Con

l’elefante Elmer come sfondo integratore, alla scoperta della grande ricchezza di ognuno di noi”.

Elmer è un elefantino, un personaggio fantastico che si accorge di essere l’unico multicolore in un

mondo di elefanti grigi.

Elmer, ci accompagna durante l’anno scolastico per aiutare i bambini a cogliere la bellezza delle

diversità come unicità di ciascuno di noi e perciò risorsa da condividere con gli altri attraverso

relazioni autentiche.

Ogni bambino è “ricco”, portatore di potenzialità, di originalità, di storia e di memoria, è bambino

attivo, costruttore delle proprie relazioni e conoscenze, necessita di un percorso che risponde ai

bisogni dei bambini stessi. (Indicazioni Nazionali 2004)

Per crescere, per educarsi, è necessario incontrare qualcun altro; qualcuno con cui confrontarci,

qualcuno che ci ascolti e qualcuno da ascoltare, capace di essere al contempo limite e risorsa

stimolando così un dialogo serio, rispettoso, costruttivo.

La dimensione relazionale risulta così fondamentale.

La scuola si propone come luogo che offre occasioni di vita, di relazioni umane, di opportunità di

crescita per il bambino, di percorsi che possono rispondere ai bisogni dei bambini

Nelle “Indicazioni per il “curricolo” (2007) per la scuola dell’infanzia viene ribadito il concetto

della “centralità del bambino”, dobbiamo sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni

persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità , fragilità nelle varie fasi di

sviluppo e di formazione.

Nelle indicazioni si introduce anche un nuovo paragrafo: “ per una nuova cittadinanza”, dove si

sottolinea che la scuola, in quanto comunità educante, genera una diffusa convivialità relazionale,

intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi….

La scuola affianca al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare ad essere”.

Inoltre nell’Atto d’indirizzo (2009) per la scuola dell’infanzia si sottolinea la corresponsabilità con la

famiglia nel condividere modalità educative e chiedere un impegno a camminare insieme per essere

cittadini capaci di relazioni positive con tutti.

Questo progetto nasce dal desiderio di avvicinare gradualmente i bambini e le bambine alla

differenza, alla novità, all’insolito attraverso una molteplicità di stimoli

(esperienze, linguaggi, spazi, oggetti, libri, lingue, suoni, relazioni, creatività-arte); questo può

aprire alla curiosità, alla voglia di conoscere e sviluppare un atteggiamento di apertura alla

differenza, come fondamento della più complessa capacità di cambiare prospettiva … di mettersi

nei panni dell’altro. Avere uno sguardo interculturale significa lavorare con atteggiamento curioso,

accogliente, aperto a tutto ciò che è diverso, divergente, nuovo e che a volte può farci paura…

“riconoscere che non vi è un solo modo di pensare, che non vi è un solo modo di vestirsi, di

mangiare, di amare….” (T.B. Jelloun)

“La scuola raccoglie con successo una sfida universale, di apertura verso il mondo, di pratica

dell’uguaglianza nel riconoscimento delle differenze” (Indicazioni Nazionali 30 maggio 2012)

Dimensione valoriale

La scuola nel suo “ambiente educativo” vuole concorrere alla crescita dei bambini favorendone il

benessere integrale. Attraverso il percorso educativo s’intende valorizzare la ricchezza di ogni

persona garantendo un clima di accoglienza e dove ogni situazione ed ogni persona nella sua

diversità diviene una grossa risorsa e opportunità di crescita per tutti.

Il favorire in una scuola la cultura dell’accoglienza predispone ad un pensiero positivo, ad un clima

di gioia e serenità, facilita la formazione di legami veri, solidi dove si cresce tutti insieme

“Quando tornerai a scuola guarda bene tutti i tuoi compagni e noterai che sono tutti diversi tra loro,

e questa differenza è una bella cosa. É una buona occasione per l’umanità. Quei bambini vengono da

orizzonti diversi sono capaci di darti cose che non hai, come tu puoi dargli qualcosa che loro non

conoscono. Il miscuglio è un arricchimento reciproco.

Sappi che ogni faccia è un miracolo. È unica. Non incontrerai mai due volti assolutamente identici.

Non importa la bellezza o la bruttezza: queste sono cose relative. Ciascun volto è il simbolo della

vita. E tutta la vita merita rispetto.

È trattando gli altri con dignità che si guadagna il rispetto per se stessi”.

T. Ben Jelloun, Il razzismo spiegato a mia figlia

1° Unità di apprendimento:

ACCOGLIENZA

“Mi presento e ti conosco”

“Un nuovo amico per Elmer”

Storia tratta dal libro di David McKee editrice Mondadori 2002

CAMPI DI ESPERIENZA:

• Il sé e l’altro;

• Esplorare, conoscere e progettare.

TRAGUARDO FORMATIVO PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA:

• Sviluppare il senso dell’identità personale, la consapevolezza delle proprie esigenze e dei propri

sentimenti;

• Seguire regole di comportamento.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:

3 anni:

• il bambino stabilisce un rapporto sereno con l’ambiente;

• il bambino individua nell’insegnante un adulto di riferimento.

4 anni:

• il bambino sa orientarsi nello spazio-scuola.

5 anni:

• il bambino acquisisce maggiore autonomia nella gestione della routine.

ATTIVITÁ:

• Sono della sezione: colore…;

• Ci siamo tutti?Saliamo in groppa a Elmer;(presenti e assenti)

• Coppie;(mi prendo cura di… oppure mi affido a..)

• Alla scoperta della scuola;

• Giochi di conoscenza;

• Prime regole;

• Filastrocche;

• Momenti di routine (sequenze);

• Incontro con il personaggio “Elmer”

• Storia “Un nuovo amico per Elmer”;

• Stiamo allegramente tutti insieme: il mercoledì;

• Festa dell’accoglienza e consegna di un simbolo

• Festa dei nonni: poesia

. canzone “Elmer l’elefante multicolore”ecc.

METODOLOGIA: Dalla conversazione per accogliere le conoscenze dei bambini; a giochi di

gruppo per favorire la conoscenza e la socializzazione; alle attività grafico-pittoriche per poi

astrarre e per dare forma ed espressione alle esperienze vissute.

SOLUZIONI ORGANIZZATIVE:

• ETÁ: 3, 4, 5 anni;

• SPAZI: Ambienti scolastici, territorio, chiesa, altri ed eventuali luoghi d’incontro

• TEMPI: Metà Settembre – Metà Ottobre

• MATERIALI: Video, libri, cd musicali, dvd, materiali strutturati e non…

MODALITÁ DI VERIFICA – mi aspetto che:

3 anni:

• I bambini salutino in modo sereno i genitori;

• I bambini conoscano le prime modalità di stare negli spazi della scuola.

4 anni:

• I bambini riprendano le regole della scuola;

• I bambini raccontino alcune esperienze;

• I bambini sappiano orientarsi nello spazio-scuola.

5 anni:

• I bambini rispettino le regole della scuola;

• I bambini raccontino alcune esperienze;

• I bambini sappiano orientarsi nello spazio-scuola.;

• I bambini raggiungano l’autonomia nelle azioni di routine e sappiano prendersi cura di un loro

amico.

VALUTAZIONE: Da parte dell’insegnante sull’adeguatezza del percorso scelto rispetto ad

assunzioni di comportamenti di autonomia.

2° Unità di apprendimento:

“Io sono meraviglioso ed unico”

”Elmer l’elefante variopinto”

Storia tratta dal libro di David McKee editrice Mondadori 1995

CAMPI DI ESPERIENZA:

• Esplorare, conoscere e progettare

• Il sé e l’altro

• La conoscenza del mondo.

TRAGUARDO PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA:

• Osservarsi e guardarsi allo specchio e scoprire di essere diverso dagli altri;

• Conoscere le varie parti del corpo su di sé sugli altri e su una immagine

• Esprimere i miei gusti , colori, giochi, amici ecc

• Essere consapevole delle differenze e averne rispetto;

• Ascoltare gli altri e dare spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista;

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:

3 anni:

• Il bambino compie osservazioni su di sé e su immagini proposte e racconta ciò che vede;

• Il bambino accetta di partecipare ai giochi;

• Il bambino esprime le proprie simpatie

4 anni:

• Il bambino compie osservazioni su di sé e su immagini proposte, racconta ciò che vede e prova a

dare un significato;

• Il bambino usa il proprio corpo come mezzo di comunicazione;

• Il bambino esprime colori, gusti ecc … preferiti;

• Il bambino riconosce e denomina le parti del corpo.

5 anni:

• Il bambino compie osservazioni su immagini proposte, le descrive, le rappresenta e le confronta;

• Il bambino improvvisa ruoli e situazioni utilizzando il proprio corpo;

• Il bambino esprime i propri gusti, colori, giochi ecc.;

• Il bambino riconosce e denomina le parti del corpo e le sa rappresentare graficamente.

ATTIVITÀ:

Piccoli:

• Storia “Elmer l’elefante variopinto”;

• Sequenza prima-dopo(trasformazione di Elmer);

• Autunno: caratteristiche e colori;

• Natale: “Il regalo più bello”;

• Schema corporeo: il viso.

Medi:

• Storia “Elmer l’elefante variopinto”;

• Sequenze delle trasformazioni di Elmer (prima-dopo-dopo ancora);

• Giochiamo con il corpo: giochi motori, di travestimento-trucco, di ruolo;

• Autunno: caratteristiche e colori;

• Natale: “Il regalo più bello”;

• Schema corporeo ecc.

Grandi

• Storia “Elmer l’elefante variopinto”;

• Sequenze delle trasformazioni di Elmer (prima.-dopo-dopo ancora- infine);

• Giochi motori per affinare la conoscenza dello schema corporeo;

• Autunno: caratteristiche e colori;

• Natale: “Il regalo più bello”;

• Schema corporeo

METODOLOGIA: Dal racconto di “Elmer l’elefante variopinto” alla conversazione e alla raccolta

delle osservazioni dei bambini; con utilizzo di giochi di gruppo, mimi, danze e filastrocche per

scoprire la stagione dell’Autunno e i suoi colori Rappresentazione delle esperienze vissute

attraverso attività grafico-pittoriche e verbali; attività e giochi motori per riconoscere le parti e

rappresentare lo schema corporeo.

SOLUZIONI ORGANIZZATIVE:

 ETÁ: 3, 4, 5 anni.

 SPAZI: Ambienti scolastici, territorio, chiesa, altri ed eventuali luoghi d’incontro.

 TEMPI: metà ottobre-dicembre

 MATERIALI: Video, libri, cd musicali, dvd, materiali strutturati e non…

MODALITÁ DI VERIFICA – mi aspetto che:

3 anni:

• I bambini raccontino alcune esperienze;

• I bambini abbiano una maggiore consapevolezza del proprio corpo e lo sappiano rappresentare:

omino “testone”;

• I bambini intuiscano la successione di un evento e associno le cause agli effetti;

4 anni:

• I bambini raccontino alcune esperienze;

• I bambini abbiano una maggiore consapevolezza del proprio corpo e lo sappiano rappresentare:

arti collocati nel corpo;

• I bambini intuiscano la successione di un evento e associno le cause agli effetti;

• I bambini amplino il loro vocabolario;

• I bambini accettino di trasformarsi attraverso il gioco simbolico.

5 anni:

• I bambini raccontino alcune esperienze;

• I bambini intuiscano la successione di un evento e associno le cause agli effetti;

• I bambini amplino il loro vocabolario;

• I bambini si rendano conto che esistono punti di vista diversi e sappiano tenerne conto;

• I bambini abbiano una maggiore consapevolezza del proprio corpo e lo sappiano rappresentare: la

figura in modo completo e da diversi punti di vista (movimento).

VALUTAZIONE: da parte dell’insegnante sull’adeguatezza del percorso scelto riguardo alla

consapevolezza dello schema corporeo e all’esposizione di esperienze diverse.

SOLUZIONI ORGANIZZATIVE:

 ETÁ: 3, 4, 5 anni.

 SPAZI: Ambienti scolastici, territorio, chiesa, altri ed eventuali luoghi d’incontro.

 TEMPI: metà ottobre-dicembre

 MATERIALI: Video, libri, cd musicali, dvd, materiali strutturati e non…

MODALITÁ DI VERIFICA – mi aspetto che:

3 anni:

• I bambini raccontino alcune esperienze;

• I bambini abbiano una maggiore consapevolezza del proprio corpo e lo sappiano rappresentare:

omino “testone”;

• I bambini intuiscano la successione di un evento e associno le cause agli effetti;

4 anni:

• I bambini raccontino alcune esperienze;

• I bambini abbiano una maggiore consapevolezza del proprio corpo e lo sappiano rappresentare:

arti collocati nel corpo;

• I bambini intuiscano la successione di un evento e associno le cause agli effetti;

• I bambini amplino il loro vocabolario;

• I bambini accettino di trasformarsi attraverso il gioco simbolico.

5 anni:

• I bambini raccontino alcune esperienze;

• I bambini intuiscano la successione di un evento e associno le cause agli effetti;

• I bambini amplino il loro vocabolario;

• I bambini si rendano conto che esistono punti di vista diversi e sappiano tenerne conto;

• I bambini abbiano una maggiore consapevolezza del proprio corpo e lo sappiano rappresentare: la

figura in modo completo e da diversi punti di vista (movimento).

VALUTAZIONE: da parte dell’insegnante sull’adeguatezza del percorso scelto riguardo alla

consapevolezza dello schema corporeo e all’esposizione di esperienze diverse.

3° Unità di apprendimento:

“Io osservo l’ambiente intorno

e le sue trasformazioni.

Mi trasformo e trasformo”

“Il ritorno di Elmer”

Storia tratta dal libro di David McKee editrice Mondadori 1991

CAMPI DI ESPERIENZA:

• La conoscenza del mondo naturale;

• Linguaggio, creatività, espressione.

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA:

• Cogliere le trasformazioni naturali;

• Esprimersi attraverso il gioco, il disegno e altre attività manipolative;

• Sviluppare un repertorio linguistico adeguato alle esperienze.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:

3 anni:

• Il bambino rileva elementi della stagione invernale ed alcune delle sue caratteristiche;

• Il bambino traccia segni grafici e vi assegna un significato;

• Il bambino discrimina e denomina i colori fondamentali.

4 anni:

• Il bambino rileva elementi della stagione invernale e descrive verbalmente ciò che vede;

• Il bambino riproduce colori e forme dell’ambiente;

• Il bambino discrimina e denomina i colori derivati.

5 anni:

• Il bambino rileva elementi della stagione invernale e opera operazioni di raggruppamento secondo

uno o più criteri dati;

• Il bambino ordina gli elementi secondo un criterio dato;

• Il bambino sperimenta la creatività utilizzando elementi e materiali naturali;

• Il bambino esprime graficamente i propri vissuti.

ATTIVITÁ:

Piccoli

• Storia: “Il ritorno di Elmer”;

• Giochi e attività alla scoperta dei colori fondamentali;

• Inverno: caratteristiche e colori;

• Giochi mimici, filastrocche, canzoni.

Medi

• Storia: “Il ritorno di Elmer”;

• Inverno: caratteristiche e colori;

• Giochi mimici, filastrocche, canzoni;

Grandi

• Storia: Il ritorno di Elmer”;

• Inverno: caratteristiche e colori;

• Giochi mimici, filastrocche, canzoni;

METODOLOGIA: I bambini partendo dalla interpretazione dei simboli, effettuano previsioni,

ipotesi passando poi alla sperimentazione e successivamente alla simbolizzazione del vissuto

attraverso attività manipolative e grafico – pittoriche.

SOLUZIONI ORGANIZZATIVE:

• ETÀ: 3, 4, 5 anni;

• SPAZI: Ambienti scolastici, territorio, chiesa, altri ed eventuali luoghi d’incontro;

• TEMPI: gennaio-aprile

• MATERIALI: Video, libri, cd musicali, dvd, materiali strutturati e non…

VERIFICA -mi aspetto che:

3 anni:

 I bambini denominino e riconoscano i colori primari;

 I bambini accettino di sperimentare giochi e tecniche pittoriche diverse.

4 anni:

 I bambini denominino e riconoscano i colori derivati;

 I bambini accettino di manipolare ed utilizzare materiali e tecniche diverse.

5 anni:

 I bambini denominino e riconoscano i colori derivati;

 I bambini creino i colori derivati mescolando i colori fondamentali provando ad effettuare

qualche gradazione;

 I bambini accettino di manipolare ed utilizzare materiali e tecniche diverse.

VALUTAZIONE: Da parte dell’insegnante sull’adeguatezza del percorso rispetto allo sperimentare

le varie modalità espressive.

4° Unità di apprendimento:

“Io sono cresciuto e vivo nel mondo che mi circonda;

L’amore, la felicità ecc … si possono donare senza perdere

nulla”

“Elmer e l’arcobaleno”

Storia tratta dal libro di David McKee editrice Mondadori 2008

CAMPI DI ESPERIENZA:

• La conoscenza del mondo;

• I discorsi e le parole;

• Il sé e l’altro;

• Ordine, misura, spazio, tempo, natura.

TRAGUARDO PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA:

• Riflettere sul cambiamento stagionale: conoscere, riflettere e apprezzare la natura che mi circonda;

• Raggruppare e riordinare secondo criteri diversi, confrontare e valutare quantità, utilizzare

semplici simboli per registrare;

• Riflettere sulla capacità di poter donare qualcosa agli altri senza perdere nulla.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:

3 anni:

• Il bambino osserva la natura;

• Il bambino raggruppa secondo un criterio dato;

• Il bambino confronta quantità;

• Il bambino è consapevole di poter donare qualcosa.

4 anni:

• Il bambino diviene consapevole di un cambiamento stagionale

• Il bambino raggruppa e ordina secondo un criterio dato;

• Il bambino confronta quantità;

• Il bambino si avvicina con curiosità al mondo dei numeri fino al cinque;

• Il bambino è consapevole di poter donare qualcosa agli altri.

5 anni:

• Il bambino diviene consapevole di cambiamenti stagionali e li rappresenta attraverso varie

tecniche;

• Il bambino raggruppa e ordina secondo un criterio dato;

• Il bambino confronta e valuta quantità;

• Il bambino rappresenta graficamente percorsi;

• Il bambino si avvicina e prende dimestichezza con le dieci cifre (0-9);

• Il bambino è consapevole della sua capacità di amicizia e di dono verso gli altri.

ATTIVITÀ:

Piccoli

• Storia “Elmer e l’arcobaleno”;

• Primavera: caratteristiche e colori;

• Le quantità: pochi e molti;

• Festa della mamma;

• La festa di fine anno.

Medi

• Storia “Elmer e l’arcobaleno”;

• Primavera: caratteristiche e colori;

• Filastrocca dei numeri e giochi con le quantità (uno-pochi-molti);

• Festa della mamma;

• La festa di fine anno.

Grandi

• Storia “Elmer e l’arcobaleno”;

• Primavera: caratteristiche e colori;

• Filastrocca dei numeri e giochi con le quantità;

• Giochi linguistici, filastrocche e canzoni multiculturali;

• Festa della mamma;

• La festa di fine anno;

• Continuità educativa con la scuola primaria.

METODOLOGIA: I bambini partendo dal racconto “Elmer e l’arcobaleno” sperimentino

variazioni stagionali, percorsi, direzionalità, quantità, numeri e spazialità.

Attraverso filastrocche, canzoni e racconti amplino la loro conoscenza di nuovi suoni e parole. Si

avvicinino alla dimensione valoriale della capacità di dono.

SOLUZIONI ORGANIZZATIVE:

• ETÁ: 3, 4, 5 anni;

• SPAZI: Ambienti scolastici, territorio, chiesa, altri luoghi d’incontro;

• TEMPI: aprile-maggio ;

• MATERIALI: Video, libri, cd musicali, dvd, materiali strutturati e non…

VERIFICA -mi aspetto che:

3 anni:

• Riconoscano le variazioni stagionali;

• I bambini sappiano svolgere attività logico e matematiche;

• I bambini sappiano riordinare una sequenza e raccontare ciò che vedono raffigurato;

• I bambini sappiano partecipare attivamente alle varie proposte.

4 anni:

• I bambini sappiano svolgere attività logico e matematiche;

• I bambini sappiano riordinare una sequenza e raccontare ciò che vedono raffigurato;

• I bambini sappiano fare in maniera autonoma attività, giochi ecc.

5 anni:

• I bambini sappiano svolgere attività logico e matematiche;

• I bambini sappiano riordinare una sequenza e raccontare ciò che vedono raffigurato;

• I bambini sappiano assumere piccoli impegni e responsabilità.

VALUTAZIONE: da parte dell’insegnante sull’adeguatezza del percorso scelto rispetto alle

variazioni stagionali,all’approccio di concetti logico-matematici per lo sviluppo delle prime basi

dell’intelligenza numerica, alla capacità di comprendere le situazioni degli altri.

Progetto Educativo

Didattico Religioso

Anno Scolastico 2013 – 2014

Scuola dell’infanzia Visitazione Loano

Tanti doni bellissimi!

Io sono dono di Dio

e sono chiamato per nome

Premessa

Il titolo scelto per la programmazione religiosa 2012 – 2013 è:

“Tanti doni bellissimi”

Io sono dono di Dio e chiamato per nome

Il percorso intende trasmettere al bambino, giorno dopo giorno e passo dopo passo la bellezza e la

gioia di scoprire tutta la Creazione nella sua grandezza, diversità, bellezza e preziosità.

Nella Creazione, il dono più alto siamo noi, cioè ciascun uomo che è unico e irripetibile e chiamato

per nome da Dio Padre.

Dimensione valoriale

Infiniti sono i meravigliosi doni che ci fa Gesù : la vita, l’amore, la famiglia, la fede, l’amicizia … ,

che noi sin da bambini, e con cuore bambino, dovremmo imparare ad apprezzare,a valorizzare e a

preservare.

I bambini avranno modo di osservare e considerare vari aspetti della Creazione

e di intuire il valore inestimabile di ogni uomo.

1° Unità di apprendimento:

“Alla scoperta degli amici

che mi circondano”

Campi di esperienza

• Il sé e l’altro

• La conoscenza del mondo

• Il corpo in movimento

Traguardi per lo sviluppo della competenza IRC:

• Essere capaci di meraviglia dinanzi alla bellezza del creato;

• Saper riferire il creato a un Dio Creatore;

• Maturare positivamente il valore del rispetto di ogni persona.

Obiettivi specifici di apprendimento IRC:

– scoprire la grandezza e la bontà di Dio attraverso le bellezze che ci ha donato;

– scoprire l’immenso amore divino attraverso le cose belle del creato;

– accogliere il creato come un dono prezioso del Signore e rispettarlo come tale

Ruolo dell’insegnante

Propone, racconta, stimola, predispone il materiale, osserva e interviene dove necessita.

Attività

Memorizzazione di canti mimati

Ascolto, riflessione, conversazione sul creato

Che dono: il mio nome!

Che dono il mio angelo

Che dono i miei nonni

Che dono i miei amici

Metodologia

Dalla osservazione dell’ambiente circostante far cogliere la bellezza di forme e colori attenti e

svelare ai bambini le ricchezze naturali fino a giungere al loro Creatore.

Soluzioni organizzative

Persone coinvolte: tutti i bambini di 3-4-5 anni e le insegnanti.

Spazi: interni e esterni

Tempi: seconda metà di settembre e metà ottobre.

Documentazione: elaborati dei bambini, cartelloni, foto

Materiali: base musicale della canzone “Grazie per la vita che ci hai dato”, “Laudato sii o mio

Signore”, “Siamo tutti qui” “ Io ho un amico che mi ama” cartelloni, carta da disegno e fogli

colorati.

Modalità di verifica – Mi aspetto che

– I bambini gioiscano per tutto ciò che li circonda e per i cambiamenti stagionali che avvengono,

percependoli come dono di Dio Creatore, e scoprano la bellezza di stare insieme agli amici.

2° Unità di apprendimento:

“Un ambiente …

per iniziare a conoscere Gesù,

nostro amico speciale”

Campi di esperienza

• Il sé e l’altro

• Esplorare, conoscere progettare

• Il corpo in movimento

• I discorsi e le parole

Traguardi per lo sviluppo della competenza IRC:

• Osservare con meraviglia ed esplorare con curiosità il mondo riconosciuto dai cristiani.

• Riconoscere alcuni linguaggi simbolici e figurativi.

• Impara alcuni termini del linguaggio cristiano

• Riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare

anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni

Obiettivi specifici di apprendimento IRC

• Scoprire la presenza di “ambienti speciali” e di comportamenti adatti.

• Far gustare al bambino la bellezza della tranquillità dell’ambiente.

Ruolo dell’insegnante

Propone, racconta, stimola, predispone il materiale, osserva e interviene dove necessita.

Attività

• Muoversi e spostare oggetti nel silenzio

• Gesù il buon Pastore

Metodologia

Dall’esplorazione dell’ambiente, il bambino imparerà piano piano a vivere in questo ambiente in

maniera tranquilla e silenziosa. 5

Soluzioni organizzative

Persone coinvolte: tutti i bambini di 3, 4, 5 anni e le insegnanti.

Spazi: ambiente scolastico adibito a tale scopo (Atrio, ossia luogo preparato, particolarmente

dedicato all’educazione religiosa).

Tempi: metà Ottobre e prima settimana di novembre.

Documentazione: elaborati dei bambini, cartelloni e foto.

Materiale: sedie, tavoli e materiale presente nell’ambiente.

Modalità di verifica – Mi aspetto che

• I bambini apprezzino la tranquillità e il silenzio.

3°Unità di apprendimento:

“Che dono bellissimo è Gesù!”

Campi di esperienza

• Il sé e l’altro

• I discorsi e le parole

• Il corpo in movimento

• Linguaggi creatività espressione

Traguardi per lo sviluppo della competenza IRC:

• Riconoscere alcune feste importanti: il Natale di Gesù e il Battesimo di Gesù

• Scoprire che il Natale di Gesù era stato annunciato dai profeti;

• Cogliere il valore positivo dell’attesa e della preparazione alla festa.

Obiettivi specifici di apprendimento IRC

• Che dono il Vangelo

• Conoscere alcuni episodi della vita di Maria e dell’infanzia di Gesù.

• Scoprire il significato dell’Avvento

• Cogliere il messaggio cristiano del Natale.

• Che doni speciali: oro incenso e mirra

• Accettare di mettersi in gioco con la drammatizzazione.

• Che dono grande il Battesimo

Ruolo dell’insegnante

Propone, racconta, stimola, predispone il materiale, osserva e interviene dove necessita.

Attività

• Cammino d’Avvento.

• Racconti dal Vangelo (annunciazione, profezie, la visitazione, la Nascita).

• Racconto storia e rappresentazione: “IL REGALO PIÙ BELLO”.

Metodologia

Con il racconto su Maria e attraverso la rappresentazione di Natale “IL REGALO PIÙ BELLO ”,

accompagniamo i bambini a conoscere la storia della nascita di Gesù diventando loro stessi

protagonisti.

Soluzioni organizzative

Persone coinvolte: tutti i bambini di 3, 4, 5 anni e le insegnanti.

Spazi: ambienti scolastici, chiesa, altri ed eventuali luoghi d’incontro.

Tempi: Novembre – Dicembre – Gennaio.

Documentazione: elaborati dei bambini, cartelloni e foto.

Materiali: libri, cd musicali, materiali strutturati e non…

Modalità di verifica – Mi aspetto che

• I bambini conoscano alcuni momenti della vita di Maria e di Gesù.

• I bambini sappiano riconoscere la figura di Maria come mamma di Gesù.

• I bambini riconoscano il Natale di Gesù come il dono immenso.

4° Unità di apprendimento: “Che dono immenso la Pasqua

di Gesù!”

Campi di esperienza

• I discorsi e le parole

• Linguaggi creatività espressione

• Il corpo in movimento

• Il sé e l’altro

Traguardi per lo sviluppo della competenza IRC:

• far percepire al bambino il dono della Pasqua di Gesù e la vita che si rinnova e si manifesta

pienamente

• Scorgere la presenza della luce della Risurrezione:

• Essere consapevoli degli insegnamenti testimoniati da Gesù per realizzare una vita buona e felice.

Obiettivi specifici di apprendimento IRC

• Scoprire la festa della Pasqua come festa della vita che si rinnova.

• Conoscere la persona di Gesù di Nazaret e i momenti culmine della sua esistenza.

Ruolo dell’insegnante

Propone, racconta, stimola, predispone il materiale, osserva e interviene dove necessita.

Attività

• Il cammino della luce

• La pecorella ritrovata

• Il tesoro nascosto

• Festa delle Palme: Osanna al Figlio di David

• La presenza eucaristica (Gesù risorto presente nel pane sull’altare)

• La preparazione del calice (ossia la nostra vita unita a quella di Gesù)

• La Pasqua di Gesù e la sua Risurrezione

Metodologia

Attraverso il racconto di alcune parabole, il bambino si avvicina al mistero Pasquale vivendo alcuni

momenti significativi.

Soluzioni organizzative

Persone coinvolte: tutti i bambini di 3, 4, 5 anni e le insegnanti.

Spazi: ambienti scolastici, chiesa, altri ed eventuali luoghi d’incontro.

Tempi: fine gennaio – fine marzo

Documentazione: elaborati dei bambini, cartelloni e foto.

Materiali: Bibbia , materiali strutturati e non…

Modalità di verifica – Mi aspetto che

• I bambini sappiano riconoscere Gesù di Nazaret come la fonte della gioia.

• Vivere il mistero della Pasqua, come la Resurrezione cogliendo alcuni aspetti e segni importanti.

5°Unità di apprendimento:

“Gesù risorto dona tutto se stesso”

Campi di esperienza

• I discorsi e le parole

• La conoscenza del mondo

• Linguaggi creatività espressione

• Il corpo in movimento

• Il sé e l’altro

Traguardi per lo sviluppo della competenza IRC:

• Aiutare il bambino a scoprire la vita di Cristo donata a noi

• Imparare che la Chiesa è la comunità di amici uniti nel nome di Gesù.

• Conoscere la persona di Maria come madre nostra e come colei che ha ricevuto tutto il dono di

Gesù.

Obiettivi specifici di apprendimento IRC

• Riconoscere che nel Battesimo si riceve la vita di Gesù risorto

• Riconoscere il segno del pane e del vino come la presenza di Gesù risorto

• Riconoscere la Messa come segno del dono.

• Conoscere la figura di Maria come viene presentata dai Vangeli e come viene celebrata nelle Feste

cristiane: il mese Mariano.

Ruolo dell’insegnante

Propone, racconta, stimola, predispone il materiale, osserva e interviene dove necessita.

Attività

• Battesimo: l’acqua, la Parola, l’olio e i segni che rendono visibile la vita di Gesù risorto.

• Il pane e il vino sull’altare

• Preparazione del Rosario e preghiera.

• Visita solenne alla statua di Maria in cortile o a un capitello.

Metodologia

Attraverso dei racconti tratti dal Vangelo e la Liturgia aiutiamo i bambini a cogliere la presenza di

Gesù risorto e l’importanza dei segni che lo rendono visibile. La preghiera a Maria, nel mese

dedicato al Lei, è tesa a cogliere Gesù risorto presente, vivo in mezzo a noi.

Soluzioni organizzative

Persone coinvolte: tutti i bambini di 3, 4, 5 anni e le insegnanti.

Spazi: ambienti scolastici, territorio, chiesa, altri ed eventuali luoghi d’incontro.

Tempi: Aprile Maggio.

Documentazione: elaborati dei bambini, cartelloni e foto.

Materiali: libri, cd musicali, materiali strutturati e non…

Modalità di verifica – Mi aspetto che

• I bambini sappiano godere della presenza di Gesù risorto e di Maria.