Obiettivi educativi

Il titolo scelto per la programmazione 2013/2014 è “TUTTI UGUALI e TUTTI DIVERSI. Con

l’elefante Elmer come sfondo integratore, alla scoperta della grande ricchezza di ognuno di noi”.

Elmer è un elefantino, un personaggio fantastico che si accorge di essere l’unico multicolore in un

mondo di elefanti grigi.

Elmer, ci accompagna durante l’anno scolastico per aiutare i bambini a cogliere la bellezza delle

diversità come unicità di ciascuno di noi e perciò risorsa da condividere con gli altri attraverso

relazioni autentiche.

Ogni bambino è “ricco”, portatore di potenzialità, di originalità, di storia e di memoria, è bambino

attivo, costruttore delle proprie relazioni e conoscenze, necessita di un percorso che risponde ai

bisogni dei bambini stessi. (Indicazioni Nazionali 2004)

Per crescere, per educarsi, è necessario incontrare qualcun altro; qualcuno con cui confrontarci,

qualcuno che ci ascolti e qualcuno da ascoltare, capace di essere al contempo limite e risorsa

stimolando così un dialogo serio, rispettoso, costruttivo.

La dimensione relazionale risulta così fondamentale.

La scuola si propone come luogo che offre occasioni di vita, di relazioni umane, di opportunità di

crescita per il bambino, di percorsi che possono rispondere ai bisogni dei bambini

Nelle “Indicazioni per il “curricolo” (2007) per la scuola dell’infanzia viene ribadito il concetto

della “centralità del bambino”, dobbiamo sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni

persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità , fragilità nelle varie fasi di

sviluppo e di formazione.

Nelle indicazioni si introduce anche un nuovo paragrafo: “ per una nuova cittadinanza”, dove si

sottolinea che la scuola, in quanto comunità educante, genera una diffusa convivialità relazionale,

intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi….

La scuola affianca al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare ad essere”.

Inoltre nell’Atto d’indirizzo (2009) per la scuola dell’infanzia si sottolinea la corresponsabilità con la

famiglia nel condividere modalità educative e chiedere un impegno a camminare insieme per essere

cittadini capaci di relazioni positive con tutti.